Why we do it?
Tutto è iniziato in un aeroporto.

Francesco Pavia, il nostro fondatore, stava osservando delle valigie che venivano lanciate come palle e sentì due viaggiatori in preda al panico per lo stato dei loro bagagli.

Fu allora che gli venne in mente (e per fortuna non la sua borsa): perché ci preoccupiamo tanto di qualcosa che è destinato a rovinarsi comunque?

Così Francesco fece quello che avrebbe fatto qualsiasi persona ragionevole:
tornò a casa, riscaldò la valigia con una pistola termica e iniziò a distruggerla. Just to see how it’d look.

Spoiler: era fantastica.




Quello fu l’inizio di Crash Baggage — Venezia, 2013.
Un marchio nato da un’idea semplice: eliminare lo stress del viaggio, anticipando gli imprevisti prima ancora che si verifichino.

Il nostro motto?
Handle without CARE!
Perché quando smetti di preoccuparti dei graffi, inizi a vivere più liberamente. Provi cose nuove. Perdi un treno e scopri una nuova città. Ti perdi… ed è la parte migliore del viaggio.



Le nostre valigie sono fatte per ammaccarsi.
Non si tratta di un difetto. È un design con carattere. Si distinguono, durano nel tempo e più le usi, più diventano belle. (I contraffattori ci provano, ma non riescono a falsificare la nostra personalità.)

Crash Baggage non si occupa solo di valigie.
Si tratta di un modo di vedere il mondo: libero, curioso, spontaneo.
Crediamo nel ridere dell’imprevisto, nel mangiare street food di cui non sai nemmeno pronunciare il nome e nel ballare all’alba con il jet lag addosso.

Francesco aveva un problema.
Lo ha trasformato in un marchio.
Oggi, migliaia di viaggiatori in tutto il mondo gestiscono la propria vita – e i propri bagagli – con meno preoccupazioni e molto più divertimento.

Welcome to the dented side of travel.
